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Comune di di MONTEMONACO
Cap: 63088 - Il suo č un territorio totalmente Montano

Montemonaco č un Comune Piceno di 659 ab. - posto ad un'altitudine di 988 m.slm in zona definita Montagna interna.
La superficie del territorio comunale č pari a 67,61 Km.q con una densitą di 9,7 ab.Kmq

Visitare Ricettivitą Montemonaco


Montemonaco è un comune di 658 abitanti.  Sorge nell’alta valle dell’ Aso, su un leggero pianoro di cresta prospiciente Monte Zampa e Monte Sibillaad una quota di 988 m s.l.m.. È per altezza il secondo comune delle Marche. Il territorio comunale spazia, dalle vette del Massiccio del Vettore, nel cui alveo morenico è ospitato ilLago di Pilato, a quelle dell’ Argentella, Pizzo del Diavolo, Palazzo Borghese, Monte Porche che segnano il confine amministrativo con Norcia e l'Umbria, fino alle creste di Monte Sibilla e il Comune di Montefortino verso nord/est. Dai morbidi pendii erbosi di Monte Sibilla e Monte Zampa fino al degradare del paesaggio collinare versoComunanza. Dalle colline sul lato sud dell'alta valle dell'Aso e Monte Altino si estende agli altopiani prossimi alla chiesa di Santa Maria in Pantano nel Comune di Montegallo. "La strutturazione orografica prevalente è quella tipica del paesaggio agrario della media montagna subapenninica, caratterizzata da una successione di creste aeree, di gole incassate e profonde, ripidi pendii pietrosi che s'innalzano da lievi declivi coperti di boschi". Le ristrette valli sono innervate da torrenti a volte impetuosi, che discendono in direzione del Mare Adriatico insieme alla rete viaria di crinale e fondovalle.Queste le caratteristiche morfologiche di un "espressivo ed inalterato scenario naturale di notevole valore ambientale"[ ancora poco antropizzato e per lo più ricompreso nel Versante della Magia del Parco Nazionale dei Monti Sibillini .Montemonaco dista 35 km da Ascoli Piceno, 67 km da Fermo e 211 da Roma.

 E' così chiamato perché, su questa altura, avevano trovato rifugio e solitudine i monaci benedettini, primi colonizzatori delle nostre zone montane. Verso la fine del secolo XIII i piccoli feudatari dei vari centri rurali si costituirono in libero comune e scelsero come capoluogo un punto centrale, facile da difendere, chiamato fin da allora "monte del monaco". A difesa della loro libertà i montemonachesi costruirono le massicce mura castellane, intervallate da robusti ed ampi torrioni. In seguito la sua storia si fonde alla storia degli altri comuni dello Stato Pontificio fino all'Unità d'Italia. È il capoluogo comunale posto a più alta quota della provincia, lungo l'asse spartiacque tra il Tesino e l'Aso; importante centro turistico e climatico, in estate ed in inverno.